martedì 17 aprile 2018

Incontro Cartamarea aprile 2018 - CORAGGIO

CORAGGIO: Forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione un pericolo, nel dire o fare cosa che importi rischio o sacrificio. Sfacciataggine, impudenza.
A Samuele è stato chiesto cosa fosse il coraggio e lui ha risposto "quello che non ho". Ma non è vero, semplicemente il coraggio ha tante facce; si può essere coraggiosi nel lanciarsi con una carrucola appesa a un cavo a 5 metri di altezza e aver paura di domandare informazioni a uno sconosciuto per strada.
Melissa si nasconde dietro a un libro. Avrà mica paura?
Siccome nessuno aveva il coraggio di presentare i libri per primo abbiamo fatto la conta, come i bambini! Passa Paperino, con la pipa in bocca; guai a chi la tocca, l'hai toccata proprio tu! E Samuele ha aperto l'incontro mentre Rossella versava il the perché ai nostri incontri non mancano mai the e biscotti o altre prelibatezze.
Piccola curiosità: prima di partire per Cartamarea ho fotografato i libri scelti per l'incontro e li ho postati su facebook con la domanda "chi indovina il tema dell'incontro?". Più di una persona ha risposto "paura" ed effettivamente diversi di questi libri, se non tutti, contengono sia la paura che il coraggio.
° A spasso col mostro - Julia Donaldson e Axel Scheffler. Emme Edizioni
Quanto coraggio ha il piccolo Topolino che incontrando prima la volpe, poi il serpente, poi la civetta si inventa una storia ingegnosissima ovvero che ha un appuntamento con un mostro dagli occhi arancioni, la lingua molliccia, aculei violacei sulla pelliccia, ginocchia nodose e terribili unghioni... Chiaramente gli animali, che avevano visto nel Topino un buon bocconcino, scappano via! 
° Blu. Un'altra storia di Barbablù - Beatrice Masini e V. Mori. Pelledoca Editore
Un libro che dovete comprare perché le parole che raccontano questa storia sono state scelte una ad una con grande cura, leggere questa storia è come gustare un gelato in piena estate dopo una lunga camminata sotto il sole.
° Buchettino - Chiara Guidi e Simone Massi. Orecchio Acerbo
° Cane nero - AutoreLevi Pinfold. Terre di Mezzo
° Charlotte - David Foenkinos. Mondadori
° Che idea! - Kobi Yamada e M. Besom. Nord-Sud
In questo libro il protagonista deve dimostrare il proprio coraggio nel mostrare a testa alta la propria idea che cresce piano piano e se tanti all'inizio rideranno di lui sicuramente arriverà il momento in cui l'idea sboccerà!
° Chi ha il coraggio? - Silvia Borando. minibombo
Un simpaticissimo libro per bambini piccini con uno sfondo tutto nero e animali spaventosi dei quali viene mostrato un piccolo pezzo, avranno il coraggio i bambini di voltare pagina?
° Corso di coraggio per bambini paurosiRita Vilela. San Paolo Edizioni
Un gruppo di bimbi che ha tanta paura degli animali partecipa ad un corso di coraggio allo zoo. La maestra sceglie un bimbo davanti ad ogni animale e lo mette alla prova. Durante il corso ogni animale lascia ai bambini un insegnamento importante, i bimbi scoprono che la regola più importante è "è importante avere paura di ciò che ci può fare del male". Tutto il resto, scopriranno durante il corso, ha un rimedio semplice ed efficace. 
° La bambina che salvava i libri - Markus Zusak e T. White. Sperling & Kupfer
° La capretta - Maria Lai. Ilisso
Un libro davvero particolare ovvero la riproduzione di un libro che è nato su stoffa, cucito pezzetto per pezzetto... 
° La strada più pericolosa del mondo - Luca Azzolini. Einaudi Ragazzi
Quanto coraggio hanno dei bambini che per andare a scuola devono percorrere più di cento chilometri a piedi in una terra selvaggia a quattromila metri di altezza? Ghiacciai, fiumi gelidi, venti ... 
° L'autobus di Rosa - Fabrizio Silei e Maurizio A. Quarello. Orecchio Acerbo
Talvolta serve coraggio per alzarsi in piedi, per gridare e far valere i propri diritti, altre volte occorre coraggio per restare seduti e dire "no". La bellissima storia dell'autobus di Rosa Parks, quello sul quale lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco nel 1955 quando ancora nelle scuole c'erano classi per bianchi e neri; di quando nei locali pubblici, proprio come ai cani, era vietato l'ingresso alle persone di colore... 
° La valise d'Osvaldo - Alessandra Vitelli e Emma Anticoli Borza. Versant Sud
Una storia in francese ma comprensibilissima grazie alle illustrazioni che mostrano Osvaldo riporre in una valigia i propri sogni e partire. Ma chi c'è nascosto nell'armadio? Un mostro, il mostro mangia sogni. Riuscirò Osvaldo a sfuggire al mostro e ad evitare che quest'ultimo infili nella bocca scura tutti i suoi sogni colorati? Un finale davvero emozionante e inaspettato :-)
° La voce dei colori Jimmy Liao. EGA-Edizioni Gruppo Abele
Piccolo capolavoro che racconta l'esperienza di una ragazza diventata cieca e che deve affidarsi ad altri sensi per svolgere ogni azione quotidiana
° Le manchot qui en avait marre d'être pris pour un pingouin -  Nicolas Digard e Christine Roussey. Nathan
° L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini Irène Cohen-Janca e Maurizio A. Quarello. Orecchio Acerbo
Una storia di grande coraggio del dottor Korczak: scrittore, medico e direttore della Casa degli Orfani nella quale era in funzione un governo e un tribunale per giudicare chi si comportava male, grandi e piccini. Korczak fu un precursore in fatto di diritti dei bambini, nel 1929 venne pubblicato il suo libro "Il diritto del bambino al rispetto". Nello stesso anno viene pubblicato con alcune modifiche rispetto alla prima versione "Come amare il bambino"
"Al paragrafo 37 Korczak richiede la costruzione di una Magna Charta Libertatis dei diritti del bambino anticipando di molti lustri la Carta Internazionale dei Diritti del Bambino. Egli afferma che i diritti fondamentali del bambino sono: il diritto a essere quello che è, diritto alla sua vita presente, diritto a esprimere ciò che pensa, diritto al rispetto, ..."
Ci vuole coraggio ad andare dai nazisti a reclamare le patate sottratte e ce ne vuole tanto per accompagnare dei bambini fino alla morte nonostante la possibilità di restare in vita. 
° Il GGGRoald Dahl. Salani
È più coraggiosa Sofia che è un pochino impaurita da Grande Gigante Gentile ma non così tanto da non fare mille domande o è più coraggioso il GGG che decide dopo tanto tanto tempo di affrontare i giganti cattivi?
° Tommy Scuro e il segreto di villa BrividoFrancesca Ruggiu Traversi e M. Piana. Einaudi Ragazzi
° Il mostro pelosoHenriette Bichonnier e Pef. Emme Edizioni
Lucilla è una bambina davvero tosta e utilizza l'ironia per combattere un mostro davvero spaventosissimo che ha intenzione di mangiare un bambino. LIbro davvero simpaticissimo!
° Ricker racker clubPatrick Guest e Nathaniel Eckstrom. EDT-Giralangolo
Coraggio di compiere azioni pericolose ma anche di un gesto gentile. Il coraggio ha mille sfaccettature
° Il cuore di Chisciotte Gek Tessaro. Carthusia
° Il giorno che sono diventato un passerottoIngrid Chabbert e Guridi. Coccole Books
A volte il coraggio è quello di trasformarsi per amore, di non aver paura di quello che penseranno gli altri nel vedere il nostro aspetto strano.

° Il figlio unico  - Guojing. Mondadori
Un delicatissimo albo con immagini davvero delicatissime, in qualche pagina vien quasi voglia di donare una dolce carezza al bambino che si perde nella foresta e piange, ha paura, chi potrà aiutarlo e infondergli un pochino di coraggio? Se volete leggere una bella recensione su questo libro andate sul blog della mia amica Cì: https://ilmondodici.blogspot.it/2018/03/libri-il-figlio-unico.html
° Nemmeno con un fiore Fabrizio Silei. Giunti Editore
° Immagina di essere in guerraJanne Teller e H. V. Jensen. Feltrinelli
Un libro forte, dal formato e la grafica molto particolari molto simile a un passaporto. Da leggere! Soprattutto in questo periodo storico in cui le guerre sono così vicine a casa nostra anche se vogliamo credere che siano lontane e non potranno mai sconvolgere le nostre vite.
° Il maestro - Fabrizio Silei e Simone Massi. Orecchio Acerbo
° Il cavaliere Coraggio - Delphine Chedru. Franco Cosimo Panini
Un simpatico e raro libro gioco! In ogni pagina una sfida, un indovinello, la tua scelta potrà portarti avanti o riportarti indietro
° I lupi nei muri Neil Gaiman e Dave McKean. Mondadori
Stranissimo albo dalla illustrazioni ancor più strane, davvero particolare.
° Il viaggioFrancesca Sanna. Emme Edizioni
Con grande sensibilità, questo album segue le vicende di una famiglia costretta ad abbandonare tutto quello che possiede, compresa la propria casa, per scappare dagli orrori della guerra. Nel suo libro d'esordio, Francesca Sanna esplora con delicatezza e intensità la forza dell'animo umano di fronte alle avversità, ed esalta il potere della speranza. 
° San Giorgio, il drago e la rosa - Anna Garbagna. Agra
° Il più grande fiore del mondo - José Saramago e E. Ponzi. Feltrinelli
° Nel mare ci sono i coccodrilli - Fabio Geda
° Il doppio - Davide Calì e Claudia Palmarucci. Kite Edizioni
° Una zuppa di sasso - Anaïs Vaugelade. Babalibri
Coraggiosa la gallina ad aprire la porta al lupo che dichiara di voler solo scaldarsi e preparare una zuppa di sasso..
Mentre tornavo a casa riflettevo sul coraggio: quello più fisico e quello che è necessario per andare contro corrente per il bene dei nostri principi o di una persona cara. E mi sono venuti in mente altre due libri! Anche se non li ho presentati durante l'incontro ci tengo particolarmente a citarli perché sono davvero belli:
° Dove ti porta un busAnna Lavatelli. Giunti Editore
Ho scoperto per caso questo libro, un post su facebook. Naturalmente ho notato l'immagine della bambina in carrozzina in copertina. Non è un libro che parla di disabilità ma appunto di coraggio. Il coraggio che troverà pian pianino Manolo di affermarsi visto che è molto timido e quello che troverà Lucilla nel puntare i piedi in terra, (in realtà le ruote della carrozzina), per reclamare un diritto. Libro semplice che finalmente non dipinge il bambino disabile come un poverino, uno da compatire, includere o aiutare. La mia recensione qui: http://pollon72.blogspot.it/2018/03/consiglio-di-lettura-dove-ti-porta-un.html
° Totto-Chan, la bambina alla finestra - Tetsuko Kuroyanagi. Margherita
Questo libro me lo ha segnalato un'amica diverso tempo fa e mi è stato donato da un'altra amica! Ha quindi un valore doppio :-)
È la storia vera di Tetsuko Kuroyanagi personaggio della televisione giapponese  e ambasciatrice Unicef. All'inizio degli anni '40 in Giappone Tetsuko era una bambina vivace, curiosa e un pochino sopra le righe, non la classica bambina ubbidiente e rispettosa delle regole, tanto che viene cacciata dalla scuola a sua insaputa. La madre, tenendo conto del carattere della figlia, decide di iscriverla ad una scuola diretta da un preside che crede fermamente nell'unicità di ogni bambino e nella libertà che aiuta l'apprendimento. 
"... l'apprendimento avviene attraverso il gioco, gli alunni imparano il rispetto di se stessi e degli altri, il piacere dello studio, l'accettazione delle sconfitte, l'autonomia, la musica, l'amicizia, ma scoprono anche l'intolleranza e la perdita delle persone più care. Un'autentica scuola di vita."
Mi ha toccato il cuore questa mamma che non dice alla figlia "sei stata disobbediente e ti hanno cacciato da scuola" ma le fa credere di aver trovato una scuola migliore, e lo è davvero, dove Totto-Chan vivrà un'esperienza che le cambierà la vita. E ho amato il preside per il coraggio ad andare contro corrente, contro il metodo di insegnamento classico che forse, domandiamocelo, non è in grado di accogliere e far crescere tutti i bambini.

Il tema CORAGGIO è stato davvero interessante ed emozionante! Varrebbe quasi la pena fare una seconda puntata con tutti i libri che abbiamo dimenticato :-) 
Abbiamo trascorso tre ore in compagnia, sfogliando pagine lucide e pagine opache, alcune ruvide e altre scricchiolanti. Ridendo e scherzando si è fatto buio e qualcuno è dovuto correre via a una riunione. I libri rapiscono, ti portano in un mondo parallelo dove si sta così bene che è un peccato tornare alla realtà.
Qui sotto potete trovare l'elenco dei libri proposti durante gli scorsi incontri libreschi presso Cartamarea:

Marzo 2018 - Mistero
Gennaio 2018 - Leggerezza
Marzo 2017 - Fuoco
Gennaio/Febbraio 2017 - Pietre
Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni
Settembre 2015 - amicizia

giovedì 12 aprile 2018

Incontro Cartamarea marzo 2018 - MISTERO

In ritardo, ritardissimo, super ritardissimo ecco i titoli proposti durante l'incontro dedicato ai libri per bambini e ragazzi che si è tenuto presso Cartamarea sul tema MISTERO. Purtroppo zero tempo per raccontare qualcosa di ogni libro.
° Il rinomato catalogo Walker & DawnDavide Morosinotto. Mondadori
° La sfolgorante luce di due stelle rosse. Il caso dei quaderni di Viktor e NadyaDavide Morosinotto. Mondadori
° Due aliCristina Bellemo e Mariachiara Di Giorgio. TopiPittori
° L' omino e DioKitty Crowther. TopiPittori
° Il regno di KensukeMichael Morpurgo. Piemme
° Io aspetto - Davide Calì. Kite
° I topi - Dino Buzzati. Pelledoca Editore
° Il catalogo dei giorniLuca Tortolini. Kite
° Hansel e Gretel - Neil Gaiman. Orecchio Acerbo
° I misteri di Harris Burdick Chris Van Allsburg. Logos
° Ma che cos'è questo?Jean-Charles Sarrazin e Pascal Teulade. Babalibri
° Sull'isola del tesoro. La banda dei cinqueEnid Blyton. Mondadori
° Tommy Scuro e il segreto di villa Brivido - Francesca Ruggiu Traversi e M. Piana. Einaudi Ragazzi
° Viaggio al centro della terraJules Verne

Gennaio 2018 - Leggerezza
Marzo 2017 - Fuoco
Gennaio/Febbraio 2017 - Pietre
Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni
Settembre 2015 - amicizia

venerdì 30 marzo 2018

Consiglio di lettura: Dove ti porta un bus

Viserba, 30 Marzo 2018
Ieri sera per puro caso mi sono imbattuta in un post facebook pubblicato da qualche amico e sono rimasta colpita dall'immagine e attirata dal fatto che si trattasse di un libro per ragazzi. "Dove ti porta un bus" di Anna Lavatelli. Un libro che mostrava in copertina l'immagine di una bimba in carrozzina, e mica su una carrozzina di tipo ospedaliero viene spesso riprodotta nelle immagini che poi girano sui social... No, no, una carrozzina come quelle che usano i bambini con i copriraggi decorati, (grazie Francesca Carabelli)!
Super curiosa sono andata immediatamente a leggere la trama sul sito della casa editrice: 
"Manolo è appena arrivato in una nuova città. Sua madre vorrebbe che facesse nuove amicizie. Il caso vuole che proprio il primo giorno nella nuova scuola, alla fermata del bus, i due conoscano Lucilla, ragazzina forte, senza peli sulla lingua e dotata di un vero e proprio caratterino. E di una sedia a rotelle, a causa della quale è perennemente stizzita. Insieme, dopo un breve periodo di schermaglie e un piccolo incidente a una gamba che costringe Manolo a sua volta a una breve permanenza su rotelle, decidono di lottare contro le barriere. Architettoniche e umane. Età di lettura: da 7 anni.http://www.giunti.it/libri/ragazzi/dove-ti-porta-un-bus/
Stupita dal fatto che l'argomento fossero le barriere architettoniche e non una storia di avventura, d'amore o un giallo con protagonista una bimba in carrozzina mi sono ulteriormente incuriosita e mi son pure domandata: ma chi leggerà questo libro che tratta un argomento un pochino di nicchia come lo sono le barriere architettoniche? Naturalmente dopo 10 minuti avevo già acquistato e scaricato la versione digitale sul mio ebook reader e avevo iniziato a leggere. 
Questa mattina mi son svegliata presto e subito dopo colazione mi sono immersa nuovamente nella lettura, non prima di aver consigliato il libro a un paio di amiche, (avevo già letto poco meno di metà libro), e aver mandato un messaggino alla mia amica libraia per sapere se il libro era disponibile in libreria. Prima delle 10:00 avevo strisciato il dito sul mio ebook reader per far scorrere l'ultima pagina, soddisfatta dalla lettura. Cosa mi è piaciuto di questo racconto, tanto da trovare il tempo per scrivere un post su questo mio blog ormai trascurato da tempo? Come scrivevo già sopra mi è piaciuta la copertina che ritrae una bimba su una carrozzina allegra, mi è piaciuta la semplicità con cui è stata raccontata la storia, il fatto che non si accenni minimamente al motivo per cui Lucilla, protagonista della storia insieme a Manolo, sia seduta in carrozzina. Non è mica sempre obbligatorio associare un bimbo in carrozzina a una malattia, si può anche solo presentare un bimbo in carrozzina e descrivere altre sue caratteristiche come il carattere, il colore dei suoi capelli, i suoi giochi preferiti. 
Più di tutto ho apprezzato il fatto che a Lucilla nella storia sia stata assegnata la parte della birichina e non della poverina disabile in carrozzina da compatire, aiutare, includere. Lucilla parla sempre, vuole essere al centro dell'attenzione dei compagni di scuola e della maestra, fa la spia se qualcuno copia un compito; tanti compagni la evitano perché non sopportano il suo caratterino. Dall'altra parte c'è Manolo che è molto timido e fatica a fare amicizia e pure a lui Lucilla non è molto simpatica. Non per forza tutti devono essere amici di un bambino con disabilità, un racconto vero, non uno di quelli ricoperti di miele. 
Arrivata a metà lettura mi sono chiesta come mai nella trama si facesse accenno alle barriere architettoniche visto che non avevo ancora trovato alcun accenno a scale, ascensori che non funzionano o marciapiedi senza rampa ma poi... colpo di scena! Manolo si rompe entrambe le gambe dopo essere caduto dalle scale e inizia ad avvicinarsi a Lucilla, inizialmente obbligato dalla mamma. 
Mi è piaciuto molto lo stratagemma inventato dall'autrice per parlare di barriere, sperimentarle sulla propria pelle, e mi è piaciuto molto anche il fatto che abbia dato il compito di illustrare le barriere a una bambina. Ho anche apprezzato il fatto che le barriere che impediscono alle persone con disabilità motoria di muoversi in autonomia e liberamente non siano l'argomento principale, (probabilmente la storia sarebbe stata un pochino troppo noiosa e pesante), ma attorno vi sia stata costruita una bella storia raccontata da Manolo. Non vi svelo cosa accade in seguito perché è una storia simpatica da leggere e non voglio togliervi il piacere di gustarvi il piano di Lucilla e Manolo per farsi ascoltare dagli adulti: ingegnosi i due ragazzi! Una storia che poco ha a che fare con la disabilità, quasi nulla, ma è questo il bello: due bambini che si scontrano e poi fanno amicizia e insieme, grazie alla determinazione di lei, riusciranno a ottenere dagli adulti il rispetto di un diritto. Una storia che ritengo molto credibile, naturalmente a misura di bambino. Grazie Anna Lavatelli per aver scritto una storia normale, normalissima, nella quale è stata inserita anche una bambina in carrozzina, cosa che purtroppo non accade così spesso.

giovedì 15 marzo 2018

Citability Santarcangelo ORA DEL GARBO

Santarcangelo, 15/03/18 16:30 ORA DEL GARBO #Citability
Oggi pomeriggio ho partecipato all'ora del garbo cioè della gentilezza che serviva per sperimentare se le persone sono gentili con altre persone che non riescono a fare certe cose. Io ho provato come si va in carrozzina lungo le corsie del supermercato. È stato un po' difficile perché c'erano gli scatoloni davanti alle caramelle che volevo prendere e le persone davanti a me non si spostavano. Le corsie erano anche un po' strette e una signora mi ha aiutato a prendere un pacco di caramelle perché erano in fondo allo scaffale.

Sono andato alla cassa per mettermi in coda e davanti a me c'era una mamma con il figlio grande, mi hanno guardato e poi si sono girati dall'altra parte; non mi hanno fatto passare anche se io avevo un pacco di caramelle e loro un carrello pieno di spesa. Ho capito che alcune persone sono gentili perché mi hanno aiutato: hanno tolto gli scatoloni davanti al pacco di caramelle e mi hanno aiutato a prenderle e invece queste due persone non sono state gentili affatto perché mi hanno praticamente ignorato. Poi ho provato anche la benda sugli occhi e il bastone che usano i ciechi: è stato difficilissimo farlo in uno spazio ampio senza nessun ostacolo perché non vedevo niente e non capivo dove ero e dove andavo: ho dovuto chiedere a qualcuno di aiutarmi.
Samuele, 10 anni e mezzo

sabato 10 febbraio 2018

Il viaggio di Piedino!

Rimini 10/02/2018. Iniziamo dalla fine di questo viaggio che oggi ha riportato a casa me e Samuele in autobus: stavamo camminando a passo sostenuto, visto il freddino, verso la stazione quando, poco dopo aver lasciato alle spalle il bellissimo tempio malatestiano Samuele grida: "l'autobus numero 4, corri mamma!" ed ha iniziato a correre. Niente di male, solamente che lui ha 10 anni e mezzo e io ne ho da poco compiuti 46 e non pratico alcuna attività sportiva; il cuore ha smesso di battermi all'impazzata quando l'autobus aveva già percorso alcuni chilometri. Però è stato divertente!
E ora dall'inizio: oggi pomeriggio presso la libreria Viale dei Ciliegi 17 c'è stata la presentazione del libro "Il viaggio di Piedino" scritto dalla nostra amica Elisa Mazzoli e illustrato da Marianna Balducci. Io e Silvia Sanchini avevamo deciso di andare insieme ma purtroppo la mia amica di colazioni e lunghe chiacchierate è stata rapita da un impegno di lavoro e così io e Samuele, il mio Topastro, abbiamo deciso di andare in autobus in centro a Rimini, che tanto eran già le 16:00, magari non avremmo trovato parcheggio e poi il bus non lo prendiamo mai...  
L'autobus ci ha lasciati in stazione e abbiamo passeggiato fino alla libreria dove abbiamo trovato Elisa e un suo grande abbraccio. Dopo i saluti e brevi aggiornamenti mi giro e vedo Beniamino Sidoti, quindi Angela Catrani, poi ancora Paolo, (presidente della casa editrice Bacchilega), scopro che c'è pure il fotografo che ha scattato le immagini di piedino e infine, colpo di scena, il piedino o meglio: Marco il proprietario del piedino!. Non mancava proprio nessuno e il viaggio poteva iniziare!
"Il viaggio di Piedino" è un piccolo libro per bambini a partire da 1 anno che racconta la storia di un piccolo piede in carne e ossa che incontra sul suo cammino oggetti come sassi o fiorellini, il mare e i pesciolini ma anche simpatici amici come il gatto Miao! Naturalmente Elisa è riuscita a coinvolgere i tanti bambini presenti all'evento facendo loro vivere in tempo reale la storia di Piedino e creando anche un momento di suspense finale.
È stata poi la volta di Marianna che ha fatto una magia ed ha portato i bambini dentro al libro con i suoi fantastici disegni! A me spiace tanto di non avere più amiche con bambini così piccini perché questo simpatico libro è piaciuto davvero tanto a tutti i piccoli presenti in libreria e mi sarebbe piaciuto poterlo donare a un bimbo amico. Anche a me è piaciuto parecchio: ho sempre "spiato" con ammirazione i disegni che Marianna realizza sopra alcune foto sul suo profilo facebook, sono geniali e mi strappano sempre un sorriso. 
Le mie super preferite sono quelle delle fioriere in centro a Rimini e della nuova piazza sull'acqua presso il ponte di Tiberio ma devo ammettere che son tutte belle. Se siete curiosi potete dare un'occhiatina al suo sito: http://mariannabalducci.it/
Nelle immagini di questo post potete vedere alcuni momenti della presentazione: la lettura animata, i bambini che partecipano e il grandissimo foglio di carta che Marianna ha portato per permettere ai bambini di toccare con i loro piedini i vari oggetti presenti anche nel libro come i pesciolini, i sassi, l'acqua del mare. 
Naturalmente ho approfittato dell'occasione per acquistare 2/3 cosine che mi son state consigliate dal libraio Luca e da Beniamino Sidoti: non penso mi ricapiterà spesso di recarmi in libreria e trovare un autore che scova qualche libro interessante e me lo posa in mano. Se siete curiosi ho portato a casa: "Sull'isola del tesoro. La banda dei cinque" di Enid Blyton, "Odeon campero" di Beniamino Sidoti e Otto Gabos consigliati da Luca per il nostro amico Cristian. "Le città del diluvio" di Giuseppe Pederiali, "Cronache di Boscofondo" di Paul Stewar consigliati da Beniamino e trovati tra le offerte, entrambi fuori catalogo e infine il libro scelto da Samuele in autonomia ovvero "Tommy Scuro e il fantasma delle prigioni" di Francesca Ruggiu Traversi.
Il libro scritto da Beniamino Sidoti è per Cristian, figlio della mia amica e socia Raffaella mentre "La banda dei cinque" vorrei leggerlo per capire se può piacere a Samuele ma ho paura debba mettersi in fila perché sul comodino, (e pure sulla scrivania, sulla lavatrice, asciugatrice, insomma su ogni piano in cui c'è un piccolo spazio libero), c'è una enorme catasta di libri iniziati o in attesa di essere letti e sono tutti bellissimi. 
Nella prossima vita voglio nascere gatto, un gatto  Miao come quello del libro ma con poteri magici: voglio stare sul divano e leggere, leggere, leggere! Fine della storia e del bellissimo pomeriggio! Se non siete riusciti a partecipare all'evento non temete, sicuramente ci saranno altre occasioni nel giro di breve tempo per conoscere questo simpatico libro scritto da due persone davvero speciali!
A proposito: eccola qui la copertina di Piedino che mostra un simpatico viaggiatore che vien voglia di manipolare e sbaciucchiare, quando son belli i piedini dei bambini?! Il mio Topastro ormai ha un bel piedone :-)
Se volete leggere una recensione su Piedino e conoscere i retroscena, leggete qui: https://www.milkbook.it/il-viaggio-di-piedino/

sabato 3 febbraio 2018

Rimini, open day tiro con l'arco febbraio 2018

Tra le tantissime etichette presenti in questo blog una piuttosto comune manca all'appello: sport. Samuele non si è mai appassionato a uno sport in particolare, anzi; posso affermare che è proprio antisportivo. Ha provato basket, calcio, nuoto, danza, scacchi, ... nessuna attività lo ha mai appassionato e tante altre non le ha neppure volute provare. Lo scorso fine settembre, su segnalazione di Mila ho accompagnato Samuele all'open day di tiro con l'arco organizzato dalla società sportiva Seven Arrows che prevedeva una presentazione dell'attività, dei vari tipi di arco e prove pratiche per tutti. 
Samuele ha tirato frecce fino a quando è sopraggiunta l'ora di smontare i paglioni, riporre gli archi negli armadietti e chiudere la palestra ed è tornato a casa contento, tanto che ha voluto frequentare il corso proposto dai tecnici: 8 lezioni per imparare le basi di tiro con l'arco. Perché questo post? Perché sabato 17 febbraio 2018 alle ore 15:00 verrà data la possibilità a nuovi bambini, ragazzi ed adulti di provare questa attività e vista la grande soddisfazione di Samuele ho pensato di segnalarlo sul blog.
Non saprei dire cosa ha fatto scattare la scintilla in Samuele, sicuramente in parte è stato attirato dal fatto che l'arco, dal suo punto di vista, è un'arma e lui aveva la possibilità di utilizzare un'arma vera. Inoltre a Samuele non piacciono gli sport competitivi, non quelli che prevedono uno scontro uno contro uno ma anche squadra contro squadra, a lui non piace perdere. Concentrarsi sul bersaglio e cercare di dare il meglio di sé per raggiungere la perfezione forse distoglie dal fatto che, anche in questo sport, la competizione esiste perché in gara chi raggiunge il punteggio più alto, vince. 
30/09/2017 open day Seven Arrows
Io invece non vedo un'arma ma uno strumento di precisione che prima dell'utilizzo va montato, regolato; vedo pazienza e costanza. Un continuo impegno per superarsi e raggiungere la perfezione. Le lezioni, due a settimana, sono volate insieme all'autunno tra varie interruzioni per la festa del patrono e quella di tutti i Santi e il giorno 11 novembre, dopo una garetta tra i partecipanti al corso, Samuele ha ricevuto il suo attestato ed è diventato un piccolo arciere. 
25/11/2017 il primo arco
Dopo aver terminato il corso ho domandato a Samuele cosa avesse intenzione di fare: proseguire o interrompere il tiro con l'arco e lui, molto deciso, ha deciso di voler continuare ovvero di diventare un piccolo socio dei Seven Arrows. Questo ha comportato l'acquisto di tutto il materiale necessario, che è stato effettuato dalla società, e che gli è stato consegnato il 25 novembre. È stato bello assistere alla sua emozione davanti a questo "enorme" e pesante arco che le prime volte faticava pure a tenere alto per poter scoccare le frecce.
allenamento in periodo natalizio
Questa è la storia, una piccola storia che per ora comprende solo pochi mesi ma che spero possa avere un seguito:-) e quello che posso aggiungere è che Samuele, dal 30 settembre scorso continua ad andare un paio di volte a settimana in palestra, monta il suo arco e si posiziona sulla linea di tiro per tirare le sue frecce. Certe volte è allegro, altre arrabbiato, si avvilisce quando non riesce a fare un buon punteggio e saltella come un grillo quando riesce a far tre 10 consecutivi! 
Seven Arrows con la nuova divisa
E io? Son contenta pure io che finalmente, a 10 anni e mezzo, Samuele abbia trovato uno sport che lo appassiona e soprattutto persone preparate e simpatiche che sanno essere severe quando serve ma anche comprensive visto il caratterino non proprio facile del mio Topastro. In particolare son rimasta colpita da quanto sono uniti, dalla collaborazione sia dei tecnici che degli allievi sempre pronti ad aiutarsi a vicenda, a dare un consiglio o a fare una battuta per strappare un sorriso a qualcuno. Se siete curiosi fate un salto in palestra in Viale Regina Margherita 22 a Marebello (Rimini) il 17 febbraio alle ore 15:00.
Grazie Mila per averci fatto conoscere i Seven Arrows :-)


Sito: http://www.sevenarrows.it/ 
Pagina facebook: https://www.facebook.com/SevenArrowsRimini/